Ristorante Sushi Desenzano provincia di Brescia, Lago di Garda


Location


Industrial Sushi è una location affacciata sul lago di Garda, nelle vicinanze di Desenzano e Sirmione. Si propone come locale esclusivo offrendo una suggestiva vista lago.


Map


Industrial Sushi and Drinks
Viale F. Agello, 43 25015 Desenzano del Garda (BS)



Da Vedere




To Visit


Il Castello di Desenzano

Il castello è stato costruito probabilmente su un castrum romano, a difesa delle invasioni barbariche, e domina la città di Desenzano, dalla cima della collina che domina il porto e larga parte del territorio circostante.
Fu ricostruito nel XV secolo e all’epoca racchiudeva 120 case ed una chiesa dedicata a S. Ambrogio. Alla fine del Quattrocento il castello fu ampliato nella parte sud per ospitare una guarnigione militare, continuando però ad essere principalmente un rifugio per la popolazione. La pianta del castello è quella di un rettangolo irregolare, con la torre che si innalza all'ingresso e un ponte levatoio, di cui si conservano le feritoie per le catene. La torre è massiccia e dotata di finestre solo nella parte superiore.
Nel 1882 il castello fu adibito a caserma, prima sede di una guarnigione di fanteria, poi di bersaglieri e infine di alpini dagli anni trenta fino al 1943. Dalla sua terrazza si gode uno dei più bei panorami del Garda. Il castello è diventato il simbolo di Desenzano, caratterizzandone l'aspetto, sia che la si visiti arrivando dall'entroterra, sia che la si guardi dal porto o dal lago.

Museo Archeologico di Desenzano

Il Civico Museo Archeologico di Desenzano del Garda, intitolato a Giovanni Rambotti, è stato inaugurato nel 1990 e riallestito nel 2011. L’idea di istituire un museo archeologico dedicato alla preistoria del lago di Garda era già maturata negli anni ‘80 del secolo scorso in seguito agli importanti ritrovamenti e al recupero di numerosi materiali raccolti, rivelando per la prima volta l’esistenza di numerosi siti del Mesolitico sparsi nell’area dell’anfiteatro morenico benacense. Il nuovo percorso espositivo prevede una sezione iniziale dedicata alle fasi più antiche di occupazione del territorio di Desenzano (Paleolitico, Mesolitico e Neolitico).
Il percorso prosegue con una sezione in cui vengono illustrate le attività artigianali dell’età del Bronzo, con un approfondimento dedicato all’agricoltura. Ampio spazio è dato al tema delle palafitte, entrate a far parte nel 2011 della Lista Patrimonio Mondiale UNESCO con il sito seriale transnazionale “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”, che comprende 111 villaggi preistorici palafitticoli distribuiti fra Francia, Svizzera, Germania, Austria, Italia e Slovenia. Gli abitati palafitticoli italiani iscritti sono situati in Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.
Tra i siti lombardi è presente anche l’abitato palafitticolo del Lavagnone ai cui scavi e reperti è dedicata una intera sala del Museo. L’esposizione dei materiali comprende anche numerosi pannelli didattici e un totem interattivo in cui sono illustrati i principali rinvenimenti archeologici dell’area gardesana.

Rocca di Lonato del Garda

Il Castello di Lonato, comunemente denominato Rocca, si trova sulla sommità di uno dei rilievi dell’anfiteatro morenico che domina, da un lato, la parte meridionale del lago di Garda e, dall'altro, il centro storico del paese che si estende fino a lambire le prime terre della Pianura Padana.
Probabile fortilizio di natura militare nel periodo dell'Impero Romano, durante le invasioni barbariche è stato utilizzato come zona protetta dove gli abitanti si rifugiavano all'avvicinarsi dei predatori. La storia della rocca segue poi di pari passo le alterne vicende belliche dello stato di Milano e della Repubblica di Venezia, che proprio in queste zone si scontrano. Nonostante la dominazione dei Visconti e degli Scaligeri, l’intero complesso, composto da grossi ciottoli morenici, presenta una merlatura di tipologia guelfa, frutto sicuramente di restauri eseguiti nel corso del tempo.
Con l'Unità d'Italia la Rocca perde il suo interesse militare e viene abbandonata, entra in declino fino a divenire un rudere di nessun valore. Viene poi acquistata dal Senatore del regno d’Italia Ugo da Como, che lo lascerà poi al Comune di Lonato.
Si presenta come una delle più imponenti di tutta la Lombardia; la sua pianta irregolare rivela una struttura lunga quasi 180 metri e larga mediamente 45 metri.
Due sono i corpi che, a livelli differenti, la compongono: la Rocchetta nella parte più alta e, più in basso, quello che è denominato il Quartiere Principale.
Al Castello si accede dal suo lato meridionale tramite una porta ed un ponte levatoio che si raggiunge percorrendo i viali e i percorsi pedonali del grande parco che collega la Casa del Podestà alla Rocca.
Le sale della Casa del Capitano nella Rocchetta ospitano il Museo Civico Ornitologico la cui collezione deriva dalle raccolte dell’ornitologo Gustavo Adolfo Carlotto.
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